martedì 24 aprile 2012

Parthenocissus Tricuspidata o Vite americana

 
Avete certamente presenti quelle belle immagini di Case o Cottage ricoperti di foglie verdi e rosse; bene, nella maggior parte dei casi si tratta di Parthenocissus Tricuspidata o Vite americana.
Questa pianta è rustica, perenne a foglia caduca ma molto facile da coltivare; riesce bene anche la moltiplicazione per talea.
Perchè la scelta di questa pianta tra tante?
Perchè ho bisogno di piante rampicanti,
perchè ha obiettivamente belle foglie che vanno dal verde al rosso
perchè in brevissimo tempo ricopre intere pareti
perchè il mio vicino è un ottimo fornitore di radici e rametti
perchè le talee di cui sopra sono venute benissimo e stanno spuntando le foglie copiose
perchè anche i rametti piantati il mese scorso stanno venendo sù........
quindi capite che, se a malapena passate vicino una siepe, un casolare rivestito etc...piantate subito un rametto e mettettevi in fiduciosa attesa!

 

Qui di seguito alcune informazioni base su queste piante:
".......La Vite americana o Vite del Canadà (Parthenocissus quinquefolia  è una pianta rampicante della famiglia delle Vitaceae. I tralci hanno 5 o 8 braccia e hanno viticci terminanti con ventose, si adatta meglio a strutture di sostegno per i tralci. Le foglie dalle cinque dita sono di sotto verdi biancastre, opache. I fiori da giugno a luglio sono invisibili e bianchi verdastri. A partire da settembre le bacche grandi come piselli sono cibo prelibato di uccelli. In autunno le foglie si colorano di rosso scarlatto. La vite americana ama un terreno ricco di nutrimento e prospera sia all'ombra che al sole....."
Fonte:  http://it.wikipedia.org/wiki/Parthenocissus_quinquefolia

 

".........La piantumazione è' da effettuare tra novembre e marzo. Dal momento che le piantine giovani mal sopportano il trapianto a radici nude, si consiglia di utilizzare piante più mature, che già radicato in vaso; queste dovranno essere collocate al centro di una buca di circa 50 cm di diametro e di profondità, scavata nelle vicinanze nelle vicinanze del sostegno al quale si desidera farle arrampicare.

 

La Moltiplicazione può avvenire per talea o per semina. Nel primo caso si procede prelevando, nel periodo di agosto-settembre, talee di circa 10-15 cm da rami semimaturi, oppure nel periodo si ottobre-novembre talee di circa 25-30 cm da rami maturi. Le talee verranno collocate in vasi singoli, riempiti con sabbia, che verranno riposti negli appositi cassoni da moltiplicazione. Una volta avvenuta la radicazione, sarà necessario rinviare le piantine in vasi di diametro maggiore, riempiti con terriccio. La moltiplicazione per semina deve essere effettuata tra ottobre e novembre; i semi verranno piantati in appositi vassoi, riempiti con composta per semi e verranno collocati nei cassoni per la riproduzione. Una volta spuntate le prime foglioline, le piantine saranno pronte per il rinvaso in contenitori di circa 7 cm di diametro.
La potatura va praticata. In estate, allo scopo di alleggerire e diradare i rami troppo folti......"


Le Principali Varietà
Parthenocissus quinquefolia: varietà rustica e rampicante, comunemente detta vite canadese. Originario dell'America del Nord il Parthenocissus quinque folla si caratterizza per le foglie dentate e raggruppate in ciocchette di 3-4 foglie per i piccolissimi fiori che sbocciano nella tarda primavera e che lasciano il posto a bacche color grigio-azzurro. Può raggiungere anche un'altezza di circa 20 metri.

Parthenocissus tricuspidata o vite americana: specie rampicante rustica, proveniente dal Giappone e dalla Cina. Le sue foglie sono trilobate, i suoi fiori sono di color giallo e sbocciano all'inizio dell'estate; i frutti, che sono piccoli e di colore blu, crescono abbondanti fino a settembre.
Parthenocissus himalayana: come suggerisce il nome, è questa una varietà semirustica e rampicante, originaria della regione dell'Himalaya. Predilige posizioni riparate ed è in grado di raggiungere anche 10 metri d'altezza; le foglie sono trifogliate, i fiori giallo-verdi, i frutti piccoli e blu.

Parthenocissus inserta: originario dell'America Settentrionale, può raggiungere un'altezza di 20 metri. Varietà rustica e strisciante, che cresce in modo molto veloce specialmente lungo i muri, grazie ai viticci di cui è dotata che le consentono di aderire e "agganciarsi" ad ogni appiglio, anche il più impercettibile. I suoi fiori sono di color bianco e sono raggruppati in cime; le sue foglie assumono colori brillanti tra il rosso e l'arancio durante il periodo autunnale.

Parthenocissus thompsonii: rampicante dai fusti legnosi, dalle foglie caduche e dotato di viticci. Può raggiungere anche un'altezza di 10 m. Le foglie assumono colorazioni particolari in ombra parziale. Produce bacche color nero.

 

Fonte:  http://www.giardinaggio.it/giardino/rampicanti/parthenocissus/parthenocissus.asp

mercoledì 18 aprile 2012

Hydrangea anche in Autunno

Hydrangea Early Sensation
Hydrangea Quercifolia snow Queen
"......Thierry de Ryckel e Vincent Anciaux, da diciassette anni proprietari del vivaio "Pepinière de la Thyle" in Belgio, lo hanno scoperto da tempo: per quanto le ortensie siano le acclamate regine dei giardini estivi, è in autunno che si fanno più fascinose. In autunno, quando le loro infiorescenze, gonfie e tondeggianti, o leggere e delicate come merletti, acquistano una bellezza esausta e dolente.
Quando i "petali" (in realtà i sepali dei fiori sterili) si tingono prima di verde o di rosa, quindi, con ottobre, di porpora o cremisi, per poi strascolorare con l'inverno. Mentre le foglie, assai prima di cadere, si accendono di pennellate arancioni, rosso fuoco, bronzo, viola o quasi nere.
Sono soprattutto tre specie — Hydrangea quercifolia, H. paniculata e H. serrata — e le loro numerose varietà, a possedere quest'anima autunnale, tutta da scoprire e imparare a usare in giardino come sul terrazzo. «Anche se in realtà nella maggior parte delle H. paniculata la colorazione riguarda soltanto i fiori, perché le foglie ingialliscono semplicemente», specifica Roberto Taddei, del vivaio fiorentino Paoli Borgioli. «Questa caratteristica, inoltre, è più evidente nei climi con primavere ed estati fresche e autunni piuttosto freddi, come in Belgio o, da noi, nelle zone di collina e montagna»....."

Hydrangea Serrat Greyswood
Hydrangea Serrat Greyswood
La sintesi dei pigmenti responsabili delle tinte autunnali è infatti favorita dall'esposizione al sole diretto, che però da noi, almeno in pianura, per molte ortensie risulta eccessiva; inoltre il caldo estivo ostacola la durata di fiori e foglie.
A questo proposito, Saskia Pellion, del "Vivaio Anna Peyron", una passione per le ortensie di lunga data, ci tiene a sottolineare che si tratta di «piante incredibilmente adattabili a condizioni diverse, in particolare le H. paniculata e quercifolia.  
Innanzitutto, si ammalano pochissimo e crescono bene anche in vaso, tenendo conto che più è ampio e più belle saranno. Inoltre, hanno risposto bene ai cambiamenti climatici degli ultimi anni, limitandosi eventualmente a rallentare un po' lo sviluppo. Ci siamo accorti, per esempio, che bagnate meno producono radici più robuste, che vanno più in profondità. 
Da sfatare, infine, che siano così acidofile: il nostro terreno, a pH 6,5 non è proprio acido, ma stanno bene lo stesso; le foglie ingialliscono un po', ma basta dare loro del solfato di ferro ogni due o tre anni».....

Hydrangea snow Queen
Hydrangea snow Queen
"............Hydrangea paniculata è arrivata in Europa intorno al 1860, dal Giappone e dalla Cina, dove cresce in ambienti da subtropicali a temperati fino ai boschi fra i 500 e i 1.000 metri di altitudine, e infatti è rustica e si adatta anche a caldo e sole. Le sue varietà, di 2-3 metri di altezza, da luglio a metà agosto producono ampie e soffici pannocchie bianche, che si conservano in perfette condizioni fino ai primi geli.
Sulle più interessanti in autunno i vivaisti belgi de Ryckel e Anciaux non hanno dubbi: 'Pinky-Winky', 'Limelight'®, 'Phantom', i cui rami robusti ben sorreggono le sontuose infiorescenze, 'Vanille Fraise'® e 'Early Sensation', che in settembre presenta sia infiorescenze ancora bianche e fresche sia infiorescenze già sfumate di rosa e di rosso....."

Hydrangea Serrata GreysWood



"......Ama invece clima e terreno freschi, H. serrata, non a caso soprannominata in Giappone
e Corea, dove cresce fino a 1.500 metri di altitudine e da cui è giunta nel 1843, "ortensia di montagna". «A dire la verità è una pianta da collezionisti, più piccola e delicata, anche nell'aspetto», dice
Saskia Pellion. Leggere, alte e larghe in genere 80-150 centimetri, le H. serrata si distinguono per i rami morbidi e sottili anche una volta vecchi, per le foglie graziose, leggermente seghettate, e per i fiori, che sbocciano tra giugno e agosto, riuniti in infiorescenze globose o di tipo "lace-cap", con i minuti fiori fertili al centro e quelli sterili, grandi, tutti intorno. Bianchi, rosa o blu (ma il colore, come nelle H. macrophylla, può essere intensificato o alterato variando il pH del terreno), sono rivolti verso l'alto ma, appena cominciano a tingersi, si piegano all'ingiù, come timide testoline. Tra le più decorative, 'Bluebird', 'Spreading Beauty', alta appena 50 centimetri, 'Woodlander', le cui foglie nei terreni acidi si fanno quasi nere, e 'Grayswood', alta ben 2 metri....."


 
 

Fonte; Gardenia, Ottobre 2008


sabato 14 aprile 2012

Syringa Vulgaris




Anche le Syringa vantano per antenata un'omonima ninfa trasformata in pianta dal dio Pan. In una canna in questo caso, per via dei fusti alti e dritti da cui in tempi antichi si traevano zufoli, all'estremità dei quali appaiono le profumatissime pannocchie dell'esatto colore con cui sono chiamati questi cespugli: "...lillà....".
Agem Lilàc, lillà straniero era il termine usato dagli arabi per la Syringa Persica, una delle più belle tra la circa 30 specie, soptattutto della varietà Laciniata, dall'elegantissimo fogliame inciso.
Sulle rotte tra la Persia e la Cina, in medio Oriente e nei Balcani, si trovano le origini di molte di esse a cominciare dalla Vulgaris, la quale ci mise pochi anni a naturalizzarsi in Europa ed in Italia, cinque secoli fà e a vivere un'autentica età dell'or a fine '800, con una accesissima corsa all'ibridazione.
Un Background ricchissimo dunque ma una mediocre attualità, nonostante la produzione intensiva olandese applicata a queste Oleaceae e la loro forzatura per avere fiori tutto l'anno. Un destino d'oblio, riscontrabile nella diminuita disponibilità presso i vivai italiani, conseguenza forse di quanto i lillà esprimono simbolicamente: il tempo passato o la malinconia.......




........La veste un pò bacchettona dei lillà più comuni dunque, può essere mitigata anche in giardino con l'eleganza della Syringa Sensation, con i petali marginati di bianco e con il fogliame minuto o con i coni multipli della Syringa chinensis Saugeana.
Le varietà bianche come la Syringa vulgaris M.me Florentine Stepman, sono generalemnte delle varità più piccole e compatte sia nell'infiorescenza sia nel portamento.
Sono piante comunque molto adattabili a climi e terreni diversi.
La potatura va eseguita subito dopo la fioritura primaverile, per favorire la formazione di gemme estive che porteranno i fiori nell'anno successivo. La moltiplicazione avviene per talea, margotta e per innesto su soggetti ottenuti da seme, propaggine o per mezzo dei polloni radicali.
Nelle piante appena messe a dimora rimuovere i fiori alla comparsa; nei primi anni dopo l'impianto eliminare le pannocchie sfiorite, senza recare danno ai germogli.


Durante l'inverno, eliminare, con la potatura, i rami deboli e danneggiati; in estate, effettuare cimature frequenti per favorire lo sviluppo di nuovi germogli e per rendere l'arbusto più compatto.
Ringiovannire vecchi esemplari con una potatura severa durante l'inverno, recidendoli alla base e scegliendo i nuovi rami che costituiranno l'impalcatura dell'arbusto; apportare poi concime organico ed inorganico. Nel corso della stagione non si avranno fiori, ma nel giro di due o tre anni si ritornerà ai normali livelli di fioritura.

Fonte: Ville e Giardini giugno 2009

mercoledì 11 aprile 2012

Hydrangea, alcune Varietà


Nello mio Studio Approfondito delle Ortensie, inizio adesso col pubblicare alcune varietà di queste bellissime piante; non sono notissime ma, con un pò di buona volontà, se piacciono ma credo proprio di si, magari le potremmo trovare presso Vivai Specializzati.

 

Hydrangea Quercifolia SnowFlake
Originaria degli Stati Uniti, la specie deve il nome alla forma delle foglie e questa varietà, alta sino a 2 mt, è forse la più spettacolare, con infiorescenze coniche lunghe sino a 40 cm, composte da fiori sterili doppi che mutano colore con il passare dei giorni: da verde chiaro diventano bianche, poi rosa tenue ed infine rosso scuro. Poichè i sepali esterni virano prima di quelli interni, la successione dei colori è costante da Luglio in poi.
 
 
Hydrangea Arborescens Annabelle
E' certamente una delle più conosciute e quindi diffusa. Selezionata nell'Illinois, la Annabelle si distingue per le infiorescenze globose, enormi, cianche ma tendenti al verde verso fine estate, tenute ben erette da steli robusti e talvolta rossicci. L'arbusto, vigoroso e di rapido accrescimento, raggiunge i 150 cm di altezza. fiorisce in giugno/Luglio e mantiene a lungo le infiorescenze sulla pianta. Meno esigente delle altre specie, cresce in tutti i tipi di suolo, anche i posizioni parzialmente soleggiate.

 
 


Hydrangea Serrata Hoi No Hoshi
Cultivar molto vigorosa, sviluppa infiorescenze grandi, con fiori sterili dai sepali rosa intenso, segnati da evidenti screziature bianche e fiori fertili molto più chiari, quasi bianchi. Se coltivata in suoli acidi e ricchi di alluminio, il rosa carico vira verso il viola e le screziature risaltano maggiormente. Il fogliame, di forma lanceolata e stretto all'apice, caduco, da verde opaco diventa rosso in autunno. L'arbusto raggiunge i 150 cm di altezza e sboccia in Giugno/Luglio.

Fonti: Gardenia num. 292, Ag/2008
Link: http://www.pbortensie.com

sabato 7 aprile 2012

Tanti Auguri di Buona Pasqua!

 
Tanti Auguri di buona Pasqua!
Best wishes for a Happy Easter!
Meilleurs voeux pour de Joyeuses Pâques!
Mis mejores deseos para una feliz Pascua!
Bästa önskemål om en Glad Påsk!
Τις καλύτερες ευχές μου για Καλό Πάσχα!

venerdì 6 aprile 2012

Hydrangea Linnè e Hortense

 
 

E' da qualche settimana ormai che io e Michela di Maison Charmante, nelle nostre mails parliamo anche di Ortensie; ebbene, una mail dopo l'altra, adesso anch'io dovrò comprare almeno una pianta di Ortensia, chiaramente! Memore di quegli splendidi esemplari che coltivava mia nonna, sono andate a cercarle e il mio vivaista di fiducia mi ha subito detto di attendere un pochino; perchè? dico io, è periodo! Si, certo, ma è meglio non rischiare, e quindi aspettiamo quelle fiorite naturalmente piuttosto che prendere quelle forzate! 
Quindi, questo è il primo consiglio: la pianta deve essere di qualità. 
Poi, a memoria sempre, vagamente ricordavo qualcosa che aveva a che fare con una fanciulla ed il suo nome, un pò come la Mercedes nel campo automobilistico, e dopo ovviamente le specie da prendere.
 


Quindi, iniziamo del primo punto: la storia.
Hydrangea L( Carl von Linnè) è un genere di piante della famiglia delle Hydrangeaceae, originarie della Cina e del Giappone, comunemente note come Ortensie. Tale nome volgare fu imposto alla pianta dal naturalista Philibert Commerson che la introdusse dalle ombrose foreste della Cina in Europa nel  XVIII secolo avendo compiuto tra il 1766 e il 1769 uno dei primi viaggi intorno alla terra alla scoperta di nuove piante, insieme con il navigatore Louis Antoine de Bougainville. Egli, innamoratosi di Hortense Lapeaute, moglie dell'astronomo Jerome la Lande e da lei ricambiato, volle eternare la loro storia d'amore battezzando la pianta con il nome dell'amata.
Fonte: http://it.wikipedia.org/wiki/Hydrangea
 

Descrizione Sintetica
Il genere comprende diverse specie di piante legnose arbustive originarie e molto diffuse nelle regioni orientali dell'Asia e dell'Himalaya.
La particolarità di questa pianta sono i fiori, riuniti in infiorescenze più o meno sferiche, dette corimbi o pannocchie, che portano fiori per lo più sterili, soprattutto quelli esterni, per cui sono sostituiti dai sepali, grandi e petaliformi, mentre le altre parti fiorali sono abortite.
La specie Hydrangea macrophilla comprende numerose varietà con grosse infiorescenze globose bianche, rosa, rosse o azzurre, utilizzate per la produzione in vaso o nei giardini.
Altre specie del genere Hydrangea sono l'H. paniculata, arbusto con ramificazioni sottili e decombenti sotto il peso delle piccole infiorescenze bianche, che viene coltivata a forma di alberetto o cespuglio e si moltiplica per talea e l'H. arborescens, arbusto con foglie decidue e fiori profumati.
Fonte: http://it.wikipedia.org/wiki/Hydrangea

 

Come coltivarle
La messa a dimora di una Ortensia può essere effettuata in qualsiasi momento dell'anno, escludendo i periodi di freddo intenso con gelo ed il caldo torrido. Occorre scavare una buca larga e profonda due volte il vaso e per il riempimento prepare una miscela adeguata al tipo di terreno circostante, ma sempre con una percentuale di torba, pomice o lapillo vulcanico. Inoltre, sempre aggiungere del letame maturo come lettiera.
Le concimazioni vanno effettuate all'inizio della primavera con un prodotto a lenta cessione, possibilmente a basso titolo di fosforo; in aprile maggio invece si integra con del ferro tipo Sequestrene. nel tardo autunno si effettua una buona concimazione con dell'altro letame maturo.
Fonte: Gardenia num. 288, Aprile 2008

Prossimo Post:
Come coltivarle
Ortensie insieme a
Esigenze, pulizia, ringiovanimento


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