giovedì 4 ottobre 2012

La brillante assenza dell'Arredo Urbano

 
Il pretesto è una nuova rotatoria realizzata dall'ultima amministrazione comunale al mio paese; una bella colata di cemento su cui albeggiano degli orribili lampioni di design.....mi dicono. La rotataoria solo per non voler guardare il vecchio lavatoio in pietra e mattoni, antichissimo, almeno del XVIII sec. sepolto anch'esso dalla solita colata di cemento in nome di non sò che cosa. Da tempo ho ormai chiaro il fatto che concetti, anzi metodi e specializzazioni, quali il Restauro Conservativo, il Ripristino, il Riuso, lo stesso Arredo Urbano, non parlo di Arte dei Giardini, ancora materia di insegnamento nelle facoltà di Architettura, tali restino, anzi, siano perlomeno sconosciuti ai più, e, soprattutto alle amministrazioni comunali, almeno in alcune zone della penisola.

 

Adesso mi chiedo; certo, c'è la crisi, certo le piante costano, certo occorre la manutenzione etcc.. etc... (parlo solo della rotatoria) ma non mi sembra che degli arbusti e delle piante grasse tipo agave, richiedano una grossa manutenzione, anzi! in più darebbero quell'aspetto gradevole anche al più anonimo dei paesaggi.
Ricordo che restai esterrefatta, la prima volta quando vidi lo spartitraffico, non i giardini del castello, lì è un altro pianeta, quando vidi semplicemente lo spartitraffico che divide il Quartire dei Musei di Vienna, di fronte il Museo di Storia Naturale; in pratica un profluvio di Canna Indica rosse, uno spettacolo.
Non ho queste pretese in un paesello della Ciociaria, ma almeno un semplice bosso! 

Giardino pubblico
Giardino pubblico
Giardino pubblico


Ovviamente tutti questi miei ragionamenti sono oltremodo amplificati dai miei viaggi nelle terre Austriache e tedesche, in cui si approfitta di ogni lembo di terra per poter piantare qualcosa; con i davanzali poi, sembra che i rispettivi proprietari facciano delle gare per bravura e bellezza!
Sono demoralizzata....ci sarà la crisi e tutto il resto, ma nessuno mi convince del fatto che da noi, purtroppo, non ci sia una cultura del verde......

 

Le foto del post sono state realizzate tra Landau in der Pfalz, Karlsruhe ed altre città della Germania meridionale.


3 commenti:

  1. Grazie per essere passata da me e per il commento che mi ha fatto molto piacere!
    Per quanto riguarda il tema che affronti in questo post...anch'io mi meraviglio a vedere o meglio a "non vedere" un pò di verde nelle aiuole spartitraffico e se c'è è abbandonato a se stesso....mi chiedo perchè all'estero ci tengano tanto a queste cose e in Italia no...mah, oggi sarò polemica ma in effetti quà non funziona niente!
    A presto e buon fine settimana
    Anna

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  2. non c'è sensibilità, non c'è volontà, non è questioni si soldi ma il cemento assicura più mazzette posso dirlo?
    Invece basterebbe poco per rendere le cose più interessanti e gradevoli la felicità e la bellezza dovrebbe essere un diritto

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  3. Ciao, condivido con te - tristemente - la mancanza in Italia di una cultura del verde.
    Le rotatorie sono dei non-luoghi. In provincia di Treviso ce n'è una così grande che potrebbe ospitare un campo da calcio. CI cresce erba selvaggia, che poi va tagliata.
    Per l'arredo e il decoro urbano... mi vengono in mente certe installazioni di Cattelan. ;-)
    A presto,
    Davide

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