lunedì 14 giugno 2010

La mia Prima Intervista!!!


Oibho! ho provato a fare un "Copia e Incolla" ma non ci sono riuscita....vabbhe`! questo piccolo incidente non puo` sminuire la mia soddisfazione della mia "Prima intervistaaaaaa!!!
Ebbene si. Una graziosa fanciulla di nome Chiara, web/master di un nuovo sito tutto dedicato al verde ha deciso di pormi qualche domanda sul mio piccolo orticello, e l`ha pubblicata in prima pagina! godiamoci 5 minuti di soddisfatta notorieta`.
Il sito in questione e`: http://www.coltivareorto.it/

domenica 13 giugno 2010

La Susina Claudia


La Susina Claudia, nera, gialla, verde o mostruosa, e` una vera Regina nelle frutte da tavola. La sua origine e` a tutt`oggi controversa: c`e` chi la vuole italiana e introdotta in Francia attorno al 1500, e dedicata alla Regina Claudia, moglie di Francesco I; secondo altri e` entrata in Francia direttamente dall`Oriente. Secondo Gallesio e` una varieta` molto anctica conosciuta gia` dai Latini. La susina Claudia rispetta tutte le caratteristiche della grande famiglia delle Claudie: la pianta e` rustica, resistente e molto produttiva; ha una vegetazione molto rigogliosa e si adatta anche a giardini poco soleggiati. Il frutto e` quasi sferico con il nocciolo che si stacca facilmente; la polpa e` succosa, verde e molto dolce; la buccia invece e` diversamente colorata.
I fiori della pianta sono invece apprezzati, oltre che per la bellezza anche per la loro grandezza. Questa susina gode di grande pregio anche per la realizzazione di ottime marmellate; un kilo di susine, 500 grammi di zucchero, portate a bollore per 30 minuti sono la base di marmellate che, insieme con sambuco o uvetta, diventano delle ricercatezze.

La si puo` acquistare presso: Vivai Belfiore Loc.Sant`Ilario di Lastra a Signa/Firenze
http://www.vivaibelfiore.it/


lunedì 7 giugno 2010

I Lavori di Giugno nell`Orto e in Giardino


Nell`orto:
Diradate la lattuga e trapiantate le piantine divelte; allestite i semenzai di radicchio e finocchio; continuate a fare talee di salvia e lavanda.
Cimate con regolarita` il basilico per favorire lo sviluppo di nuove foglie e impedire la fioritura.
Seminate in semenzaio broccoli e cavolfiori: li trapiantarere quando sara` possibile maneggiare le piantine. Riseminate i fagiolini per avere raccolte scalari.
Pigate a terra i fusti dell`aglio oppure annodateli, perche` la linfa si concentri solo nei bulbi.

In giardino:
Pacciamate le aiuole con la rasatura del prato, un poco essiccata. Interrare all`aperto, in zona ombrosa, i vasi delle piante d`appartamento: staranno benissimo anche per lunghe assenze. Dividete le iris ormai sfiorite, se troppo fitte; estirpate i rizomi esterni e ripiantateli in terreno libero da erbacce e lavorato, senza interrarli troppo.
Seminate in pieno sole tagete e gazanie
Le immagini sono tratte da: www.meemelink.com

mercoledì 5 maggio 2010

Cambiamenti all'orizzonte

Purtroppo devo lasciare il blog...come avevo detto in precedenza, impegni vari mi tengono lontana dal pc, quindi, malgrado il dispiacere lascio il testimone a Francesca di FastiFloreali.
Non so ancora se questo blog continuera' ad essere autonomo o se verra' assorbito dal blog principale di Fra'....vedremo.
L'immagine è tratta da Aiken House & Garden, ossia http://warrengrovegarden.blogspot.com
Vi si saluto tutti con tanto affetto

Gerda

venerdì 16 aprile 2010

Avviso ai Naviganti

Purtroppo ho tralasciato e sono ancora costretta a stare lontana dal blog; i lavori in campagna insieme con il lavoro effettivo fuori casa mi prendono veramente tanto/tanto tempo. Avevo iniziato anche a preparare nuove schede di piante da postare, ma non sono riuscita a completarle. Nell'attesa di riuscire a riprendere il ritmo giusto, vi saluto con un grosso bacio!
Gerda

giovedì 11 febbraio 2010

La Rutibandia Aquilegia

Il suo nome dovrebbe essere "Rutibando o Rutibandia", dal nome del principe longobardo che, tanto fu infedele alla moglie da meritarsi la punizione di essere trasformato in un fiore pieno di corna e speroni; l`operazione fu dovuta ad un mago del lago di Como per vendicare la signora Teodagne, ma resta la caratteristica di questo fiore a incrociarsi o essere incrociata.
Gli ibridatori tedeschi e inglesi, i migliori conoscitori, consigliano un suolo fertile e posizioni semiombreggiate, dove queste piante possono autodisseminarsi e dar vita l`anno successivo ad esemplari di colori e fogge diverse. Di Aquilegie ne esistono almeno 120 varieta` ma le specie "storiche" sono quelle rustiche, presenti allo stato naturale, "la alpina, la vulgaris e la pyrenaica".
Gli ibridi sono quelli a fioritura piu` lunga come Koral rossa, o Heavenly Blue o ancora Red Hobbit.
Un consiglio per gli appassionati: "le aquilegie non andrebbero mai usate singolarmente ma abbinate ad altre piante e fiori di bosco, mescolando le specie per avere fioriture da aprile a ottobre..."
INDIRIZZI UTILI:
Vivaio Alpinia Chiusa Pesio/Cn tel. 339_5621095

mercoledì 20 gennaio 2010

Il Filadelfo

Il Filadelfo e` una pianta rustica che ama molto il sole, e che genera splendidi fiori dall`ampia corolla bianca, ma il motivo per cui essa e` maggiormente ricordata e` il suo profumo.
Simbolo dell`amore fraterno, e malgrado le sue peculiarita`, questa pianta non e` molto diffusa, se non in giardini di vecchio impianto. Oggi, una delle raccolte piu` nutrite si puo` ammirare nei Giardini Botanici Hanbury presso Ventimiglia, in cui la curatrice Elena Zappa ne ha potuto catalogare e preservare almeno 20 specie provenienti dal Giardino Botanico di Wisley nel Surrey oppure dal Giardino Botanico di Strasburgo, sede della Collezione Nazionale Francese di "Philadelphus".

Il Philadelphus coronarius, la specie piu` conosciuta, raggiunge circa i quattro metri d`altezza e si ricopre di fiori semplici e bianche dal forte profumo; diffuso e` anche il Manteau d`Ermine, dal fiore piu` piccolo ma ricadente, oppure il Belle Etoile, dalla fioritura piu` tardiva, o ancora il Natchez dai fiori a calice e piccioli rossastri o infine il Virginal dai fiori doppi.

Queste specie si trovano facilmente in commercio, presso vivai specializzati oppure possono essere richieste presso alcune aziende che le trattano direttamente; come al solito allego in fondo gli indirizzi delle principali sedi presso cui trovare o richiedere maggiori informazioni su questa splendida pianta:
Beatrice Consonni, Erba/Como;
Liviana Nifantani, Varallo Pombia/Novara;
Fiorella Gilli, Villanova d`Asti/Asti;
La Campanella, Cervarese Santa Croce/Padova;
Giardini Botanici Hanbury, Ventimiglia/Imola;

Gerda Ff Arnoldsen

martedì 12 gennaio 2010

Il Fiordaliso

Ho scelto di analizzare il Fiordaliso perche` credo che sia una pianta molto conosciuta in teoria ma poco in pratica; intanto iniziamo dai nomi: Bachelor`s button o bottoni dello scapolo, in quanto durano a lungo se infilato negli occhielli; Cornflowers, in quanto abbondano nei campi di grano; Fleur de lis, alla francese o fiori di giglio per via dei capolini composti da numerosi imbuti il cui colore varia dall`azzurro al violetto. In realta` il suo nome latino e` Centaurea cyanus, che allude al Centauro Chirone curato per una ferita con un suo estratto e a Cyanus, sorpreso dalla morte con una corolla di fiordalisi.
Questa pianta si presenta con steli molto alti e corolle simile a rosette basali, le cui infiorescenze si protraggono da maggio a luglio, contemporaneamente con i suoi semi. La specie, originaria eurasiatica, oggi viene coltivata soprattutto nell`Italia del nord, con il tentativo di reitrodurla in larga scala, in quanto considerata un "indicatore di naturalita`" ossia, la sua presenza nei campi testimonia una assenza di inquinamento ambientale.
La sua rusticita` e la positiva facolta` di ripristino ambientale, ne fanno una pianta ricercata per nuovi impianti, sia nella versione selvatica che selezionata; le specie maggiormente richieste sono: Florence, Florence white, Blue boy e Polka dot.
La messa a dimora puo` essere effettuata tramite piantine o tramite semi.
Per chi vuole avere maggiori informazioni, consultate i siti seguenti.
Semenostrum www.lasemeria.it
Il posto delle margherite e-mail: valeriaparea@libero.it
L`erbario della Gorra e-mail: e.gorra@libero.it
Az.Agr. Tarricone Graziella e-mail: floric_graziella@libero.it
Gerda

domenica 3 gennaio 2010

Da Penfolda alle Scabiose

Se qualcuna di voi ha letto il romanzo "La casa vuota" di Rosamunde Pilcher, ricordera` che la protagonista, per raggiungere la Fattoria di Penfolda, attraversava dei campi immensi di "Scabiose" che creavano delle grandi macchie viola. Ebbene, vediamo di che fiore si tratta.
La scabiosa e` una pianta che si puo` trovare frequentemente allo stato selvaggio in molti terreni o in quella parte di giardini non coltivati; si alza su un fusto fino e leggero e termina con una corolla di piccoli petali che vanno dal rosa pallido al viola/blu scuro. Il suo nome scientifico le deriva dal suo scopritore Scabiosa Pincushion Flower Isaac House e ne esistono circa ottanta varieta` ; in effetti il nome popolare invece le deriva da una delle tante malattie che, in erboristeria, essa puo` curare. La pianta si coltiva facilmente per seme, e produce dei fiori adatti per il taglio; le sue foglie invece possono anche essere utilizzate per le insalate; a parte queste scarne notizie e` indubbia comunque la sua bellezza e soprattutto la sua capacita` di creare macchie di colore nei prati. Qui di seguito vi segnalo dei siti veramente utili da cui trarre altre informazioni e su cui poterle acquistare.
Gerda Ff Arnoldsen
Biovivaio Gran Burrone, Nocera Umbra, e-mail: granburronevivaio@tin.it
Priola, Treviso e-mail: info@priola.it
L`erbario della Gorra, Casal Borgone, www.gorraonline.it
Vivalpi Cudine, Torino, e-mail: vivalpi@vivalpi.it
Alessandra Orsi Tarano, e-mail: borsatti.giuseppe@virgilio.it
Il Posto delle Margherite, Lucca, www.ilpostodellemargherite.com
Vivaio Plantula, Anzola dell`Emilia, www.lasemeria.it
Altri esteri:

martedì 29 dicembre 2009

Bucaneve Fior di latte

Riprendo le attivita` dopo un po` di tempo di assenza causa "motivi familiari" con un bellissimo fiore invernale "il bucaneve".
Il Galanthus della famiglia della Amaryllidaceae, e`una piccola bulbosa di cui si conoscono almeno dodici varieta` provenienti da regioni molto diverse tra loro: Europa, Asia Minore e Caucaso o anche isole greche e Turchia. Queste origini veramente lontane tra loro pero` non hanno dato una differenziazione notevole tra le piante tanto che anche i "galantofili" piu` affezionati hanno difficolta` a distinguerne. Le specie maggiormente conosciute sono il Galanthus elwesii, Sam Arnott, Brenda Troyle etc...
La diffusione, in passato della pianta comunque, e questo ne testimonia l`importanza per questo tipo, si avuta grazie alle formiche; sono loro infatti che raccolgono, trasportano e sotterrano i suoi semi nei sottoboschi umidi, soprattutto in Europa.
Per chi volesse saperne di piu`:
http://www.ingegnoli.it/
Fratelli Ingegnoli, via O. Salomone, 65 milano
http://www.raziel.it/
Vivaio Raziel specializzato in bulbose, Cittadella/Padova
Per acquisti on-line:
http://www.adhocplants.com/
http://www.plantsforshade.co.uk/
http://www.christiealpines.co.uk/
http://www.bethchttoshop.co.uk/


Gerda Ff Arnoldsen