giovedì 31 maggio 2012

Rosa Gallica Mundi


Parlando di fiori ma soprattutto di rose con le mie amiche di web, Anna mi dice:
".........Nel mio giardino ho molte "Vintage Roses"... rose piccole o medie, come dimensione e a grappoli. Sono rampicanti, magnifiche e particolare. L'unico problema e` quello che fioriscono solo una volta e in agosto la fioritura termina.......Dei miei cespugli, amo la mia antichissima "Rosa Mundi" che non e` stata mia ibridizzata... e`, infatti, esattamente la stessa rosa che era centinaia di anni fa. CIAO! ANNA...."

Benissimo! a questo punto, vediamo subito se la Rosa di Anna è quella che io ho in mente, ossia la Rosa Gallica Mundi  o  semplicemente Rosa mundi.

 Da una prima sintetica descrizione apprendiamo che:
"........La rosa Gallica Versicolor, è una rosa compatta e bellissima, e sembra che sia fra le più antiche fra le rose variegate...... Il più vecchio di tutti i rosai a fiore striato, noto anche con il nome di Rosa Mundi. E' una mutazione della Rosa Gallica Officinalis e ne ha lo stesso portamento e le caratteristiche di crescita. Nel '600 era spesso usata per formare piccole siepi. I fiori sono cremisi striati di bianco, le foglie grigio-verde scuro. Una leggenda narra che prese il nome da " Fair Rosamund", l'amante di Enrico II...."



Ed è proprio la leggenda che invece mi ha incuriosito e che non conoscevo:
"...... Enrico Plantageneto fu sposato a Eleonora d’Aquitania per piu’ di un decennio quando, all’eta’ di circa trent’anni, comincio’ un rapporto passionale con l’adolescente Rosamund. La coppia si incontro’ probabilmente intorno al 1166 nel castello del suo ambizioso padre, Lord Walter de Clifford, che potrebbe aver incoraggiato la relazione per interesse sociale e politico. Nonostante questo, sembra che l’affetto tra Rosamund e Enrico fosse genuino e duraturo..........Il re si assicuro’ che la sua amante vivesse nella regalita’ e rese pubblica la loro relazione nel 1174, un anno dopo aver imprigionato Eleonora a causa di un conflitto su diritti di proprieta’ e una disputa sulla di lei scelta di un erede. Questo dramma familiare dei Plantageneti sfocio’ in una battaglia reale con tragici episodi riguardanti Rosamund che vennero raccontati in ballate, poemi, novelle, opere, rappresentazioni teatrali e dipinti da Edward Burne-Jones e Dante Gabriel Rossetti.........Nel frattempo la regina gelosa tramo’ per intrappolare l’amante poco prima di un incontro con il Re. Eleonora corruppe un servitore per farla entrare di nascosto nel luogo segreto, ma Rosamund, impegnata nel suo ricamo, alzo’ lo sguardo e riusci’ a scorgere la regina. La giovane donna, impaurita, cerco’ rifugio nel giardino-labirinto. Fuggendo si mise in tasca un pezzo di stoffa che stava ricamando, non accorgendosi che un capo del filo era ancora legato al gomitolo.
Questo filo consenti’ a Eleonora di raggiungere la rivale, obbligandola a scegliere tra una coppa di veleno e un pugnale. Rosamund bevve il veleno. Uscita della regina. Entrata del Re, che scopri’ il corpo senza vita dell’amata. Inconsolabile, ordino’ che fosse sepolta in un convento, coperta da un’aiuola delle sue rose favorite..........."

Vi è piaciuta questa storia?
E come il nome di una donna sia legato ad una Rosa? 

Link di riferimento:


giovedì 24 maggio 2012

Galleria di Aquilegie da Giardino

Aquilegia Micrantha
Aquilegia Vulgaris Alba
Aquilegia WoodSide
Aquilegia Longissima
Date le molte richieste di informazioni che ho ricevuto, e che ringrazio, pubblica delle foto di Aquilegie, almeno delle più comuni, che sono state raccolta in una sorta di Album.
Queste foto sono state tratte da Giardini e Ambiente.

Aquilegia Crisantha
Aquilegia Yellow Queen
Aquilegia Heterosis rot gold
Aquilegia Canadensis
Aquilegia Pyrenaica
Aquilegia Christa Barlow

Inserisco questi approfondimenti per evidenziare meglio una corretta metodologia di coltivazione ed anche per avere un giardino sempre fiorito:
"..........Le aquilegie richiedono pochissime cure. L’avvertenza principale è assicurare un rinnovo costante delle piante presenti, perché anche se perenni non hanno una lunga vita. Si propagano per divisione in ogni epoca dell’anno, ma è meglio intervenire fra ottobre e marzo. Il trapianto di piante spontanee prese in natura è di solito fallimentare, meglio allora raccogliere i semi da porre subito in un cassone freddo con terriccio leggero mantenuto leggermente umido. I semi potranno germinare anche nella primavera successiva, in ogni caso hanno bisogno di una “vernalizzazione”, cioè di un periodo al di sotto dei 0°C per diventare attivi. La semina può essere effettuata anche direttamente nel terreno se questo è di qualità idonea: leggero, fresco, fertile, ben drenato, abbastanza profondo considerando il buono sviluppo dell’apparato radicale. Raggiunto uno sviluppo di tre foglie, possono essere trapiantate, prima in vasi, e poi in autunno nel terreno. Una volta cresciute le aquilegie si mostrano tolleranti in fatto di terreno purché sia mantenuto umido. Prima della messa a dimora si effettua una vangatura dell’aiuola e si aggiunge terricciato di letame maturo.
La diffusione spontanea per seme all’interno del giardino è un fatto del tutto normale. A primavera si prelevano le piantine con pane di terra e si ricollocano nello spazio prescelto.
Per favorire una fioritura ricca e protratta nel tempo delle specie a grande sviluppo, occorre recidere gli steli che portano corolle sfiorite a livello del terreno; per le specie più piccole, basta invece una cimatura......."

Aquilegia Paited Lady
Aquilegia blue Shadow
Aquilegia Nora Barlow
Aquilegia Alpina

Ancora altri approfondimenti:
"...................Nelle aiuole di perenni, poiché tutte le aquilegie superano i 40 cm di altezza, meglio porle in secondo piano dopo elementi di altezza più contenuta. Si valorizzano se piantate in ricchi cespi e non come piante isolate: così risalta maggiormente sia la fioritura sia il fogliame leggero.
Per le poche cure necessarie sono indicate per i giardini a bassa manutenzione e per le seconde case.
L’ibridazione delle aquilegie è molto facile e le piante nate da seme, dove sono presenti specie o varietà diverse, non ripresenteranno fedelmente i caratteri degli esemplari originari........."

martedì 22 maggio 2012

Aquilegia Magnifica

Link: Foto e Fornelli
Link: Foto e Fornelli

Link: foto e Fornelli

Quest'anno purtroppo mi sono sfuggite delle magnifiche Aquilegie portate al mercato settimanale, dal mio fornitore/vivaista/contadino di fiducia;
"prendile..." mi ha detto con tono burbero lui....
" ma no, questa settimana devo comperare per l'orto..." ho detto io
"..ma prendile..." insiste lui
"no, le prendo la settimana prossima....." preciso io
la settima seguente dopo una ricerca visiva affannosa...
"....ma le Aquilegie....?" dico io già pensando al peggio
"...ti avevo detto di prenderle...!

Afflitta e sconsolata mi consolo con quelle trovate sul web; ma il prossimo anno non mi scappano!
Queste magnifiche piante infatti, per quanto dall'aspetto meraviglioso e con il prezzo anche piuttosto basso, non si trovano molto facilmente sugli scaffali dei vivaisti; quindi o si devono seminare o si devono dividere per cespi, nella speranza che il nuovo impianto sia di loro gradimento o si devono comperare.
Detto così sembra difficile, ma in realtà stiamo parlando di una pianta rustica, che ama le nostre temperature, e che si autodissemina per giunta , cambiando anche aspetto di volta in volta, quasi la pianta ideale!

Link: Foto e Fornelli

Link: Foto e Fornelli


Riporto una definizione trovata sul sito Giardini e Ambiente che è piaciuta molto:
"........ Un arguto orticoltore inglese, con humour tipicamente britannico, sosteneva che le aquilegie (in latino Aquilegia) sono dotate di una “condotta morale alquanto riprovevole”, perché sono forse le piante che maggiormente amano accoppiarsi e incrociarsi fra loro, senza troppo badare ai vincoli inviolabili sanciti dal matrimonio canonico. L’ovvia conseguenza è che, così facendo, la procreazione di “figli” ne risulta elevatissima, con una produzione ampiamente differenziata di forme, di taglie e soprattutto di colori, che rappresentano una fonte di autentica gioia per il giardiniere hobbista incurante di questo incessante balletto variopinto, ma in pari tempo costituiscono un grattacapo per tutti coloro che sono intenzionati a far conto con certezza sulla medesima varietà. Spesso accade che, dopo aver seminato in giardino alcuni ibridi dal volto ben definito, nel volgere di pochi anni ce ne troviamo di fronte molti altri, simili ai primi ma non identici. Ovviamente, il fenomeno non avviene con le aquilegie botaniche, che invece si riproducono mantenendo intatto il proprio volto, a condizione che non mescoliamo fra loro le diverse specie. In ogni caso, le aquilegie godono giusta fama di magnifiche erbacee perenni di metà primavera, con la non trascurabile prerogativa di non scomparire sotto terra dopo la fioritura, perché sfoggiano un fogliame attraente fino ai primi geli......." 

per approfondimenti e Galleria di immagini:

Note: le foto sono tratte dal sito Foto e Fornelli  di Alex, e credo siano, al momento, le più belle foto di Aquilegie, pubblicate sul web: complimenti!






sabato 19 maggio 2012

Banner per il Week End

Ecco qui di seguito una piccola Raccolta di Banner colorati per il Week End!

 
 

Altri qui.

giovedì 17 maggio 2012

La violetta

 

Non è più "il periodo" come si suol dire o magari stà già sfiorendo, ma voglio parlare della Violetta, meglio conosciuta come Viola Mammola.
In realtà, facendo le solite ricerche preliminari, perchè "c'è sempre da imparare" ho ovviamente scoperto che ne esistono almeno 400 specie, annuali, biennali e rustiche, che sono poi quelle che mi interessano di più.

Riporto testualmente:
".......Viola L. è un genere di piante della famiglia Violaceae, diffuso in Europa, nelle zone tropicali e in America del nord, centrale e del sud.
Comprende circa 400 specie erbacee annuali o perenni e anche suffruticose, alte da 10 a 20 cm, con fioriture primaverili, in svariati colori e corolle dalla forma caratteristica, generalmente con l'inizio della stagione calda, le piante interrompono la fioritura, stimolando la produzione dei semi, concludendo il ciclo vegetativo..."

 
Io personalmente ho delle violette, che costituiscono la parte più bassa delle mie bordure in giardino, le cui progenitrici hanno più di quaranta anni; mi spiego meglio: venne portato un piccolo cespo dalla Tata di mio fratello, quando lui nacque, nella nostra casa in campagna. Da allora si sono moltiplicate spontaneamente tanto da avere nel corso degli anni, il prato completamente invaso da queste violette. Avevamo praticamente fiori da regalare a tutti i vicini, e che profumo!
Le mie Violette quindi, provengono da quella casa; all'incirca 5 anni fà sono stati trasportati di nuovo alcuni cespi e da lì, si stanno espandendo. Io facilito il tutto in questa stagione, cavando e ripiantando in posizioni strategiche!

"........Si moltiplicano con la semina a fine estate per avere la fioritura dalla fine dell'inverno successivo, o per divisione dei cespi alla fine della fioritura......"

Le foto sono state tratte dal web e ripropongono proprio la specie di cui ho parlato. Per maggiori approfondimenti, compreso una lista di tutte le specie in ordine alfabetico, sono presenti i Link in basso.

Link:

mercoledì 16 maggio 2012

La Senecio Cineraria Dusty Miller, dalle foglie argentate


 
 

Ho trovato questa pianta l'autunno scorso, quasi nascosta nel negozio di un fioraio in centro;
"......che bella questa pianta, come si chiama? Sinceramente non ricordo.....evviva l'onestà, ma è molto resistente.
Sicuro? la posso piantare in giardino? Resiste al gelo invernale.....?"
Nel frattempo entra in negozio una signora molto efferrvescente che si inserisce simpaticamente nel discorso: ".......si, si, vada tranquilla; io ne ho piantata una in giardino ed è diventata una siepe e poi, se ha voglia, spezza un rametto, lo mette in terra e nasce una nuova pianta........!"

Ecco, così ho fatto la conoscenza del Senecio, o meglio, dopo svariate ricerche internettiane del "Senecio Cinerario Marittimo Dusty Miller"

Riporto integralmente dal web:



Senecio maritimus o S. cineraria o Cineraria maritima: specie erbacea perenne originaria delle regioni mediterranee. Spesso coltivato come specie annuale come pianta da aiuole per le foglie bianco argento. L'infiorescenza è composta di fiori piccoli, gialli, a forma di margherita, raggruppati in corimbo: vanno rimossi perché questa pianta viene apprezzata per il fogliame. Le foglie sono lunghe fino a 15 cm, suddivise in 10-12 segmenti. Foglie e fusti sono completamente coperti da una lanugine bianco argento. Si riproduce mediante semina o per talea di porzioni di fusti maturi.
Temperatura: per geminare la pianta abbisogna di una temperatura di circa 20°C, ma sopporta male temperature troppo elevate. La temperatura ideale è intorno ai 16°C.
Luce: ha bisogno di una buona illuminazione ma non deve essere esposta ai raggi diretti del sole.
Annaffiature e umidità ambientale: annaffiare abbondantemente e lasciare asciugare la superficie del terriccio prima di annaffiare di nuovo. La pianta ha bisogno d'umidità, ma fare attenzione che il vaso non sia perennemente a contatto con l'acqua.
Substrato: terra fibrosa di giardino con l'aggiunta di terra di foglie ben decomposte, torba e sabbia.

Moltiplicazione per semina: 

Si moltiplicano per semina da effettuarsi fra maggio e luglio secondo il periodo in cui si desidera la fioritura (dicembre-gennaio o fine inverno-inizio primavera); l'intervallo normale fra semina e fioritura è di 7-8 mesi).

Moltiplicazione per talea:
avviene per talea; devono essere lunghe circa 10 cm, e prelevate nei primi mesi estivi. Consigliamo di rimuovere le foglie per circa 3 cm alla base della talea e di aspettare che si cicatrizzi il taglio prima di trapiantare. Per il trapianto conviene utilizzare un terriccio di 2/3 di composta e di 1/3 di sabbia grossolana. Proteggere le talee dal sole.

Esperienza diretta:
le mie piante le ho sistemate in pieno sole, ed ora sono alte all'incirca un metro e in ottima salute; le ho moltiplicate per tale dall'inizio dell'autunno e dall'inizio della primavera, sistemandole sia in terra che in vaso e inumidendo bene il terreno; la riuscita è circa del 75/80% .

Fontehttp://www.agraria.org/piantedavaso/senecio.htm
Fonte: http://www.giardinaggio.it/giardino/singolepiante/senecio/senecio.asp

martedì 15 maggio 2012

Le Erbacee Perenni di Mimma Pallavicini


Delphinium
Lupino

Consulto molto spesso il bel sito di Mimma Pallavicini, scrittrice, giornalista dal pollice green etc...alla ricerca di notizie ed informazioni che mi possono essere utili. Spesso mi soffermo su questo post, che risulta essere anche uno dei più letti, perchè contiene un elenco di piante che hanno una caratteristica fondamentale anzi due: sono delle erbacee e perenni. In sintesi stiamo parlando di piante che è possibile seminare o trapiantare in questo periodo ma che soprattutto riescono a crescere in periodi molto veloci, riuscendo così a riempire con dei bellissimi colori della ampie zone dei nostri giardini.
Riporto degli stralci ripresi direttamente dal sito ed  il link di riferimento per approfondimenti.

Althea pallida
Penstemon

".......Si piantano in primavera quando non sono più alte di 10-15 cm e in una stagione, a volte in un mese o due, si trasformano in svettante ornamento fiorito del giardino. Poco considerate, le erbacee perenni di taglia alta sono invece una risorsa eccellente perché a crescita rapida e, se manca spazio, possono persino sostituire gli arbusti nella dimensione verticale del giardino....."

Rudbeckia
Link: http://mimmapallavicini.wordpress.com/i-miei-articoli-pubblicati/su-giardinaggio/articoli-di-giardinaggio-pratico/15-erbacee-perenni-a-crescita-lampo/#comment-4587

venerdì 11 maggio 2012

Le Rose Antiche e Moderne di David Austin

Rosa Buttercup
Rosa Heritage
Rosa Albertine
Rosa Antica cressida


Conosciamo ormai da tempo le Rose di David Austin, o almeno il suo Catalogo, piccolo libricino inviato a titolo gratuito ma degno di rispetto. Queste Rose sono quanto di meglio si possa trovare sul mercato insieme a pochi altri marchi, italiani e non. E comunque la bellezza delle rose è sempre tale; sono piante uniche e ricche di facino e riescono sempre a riempire, anche solo attraverso immagini, pagine di giornali e riviste.
queste foto infatti, non programmate lo ammetto, sono tratte da "Io donna" supplemento web del Corriere della Sera, che ne pubblica una Galleria.

 
 
 
PS: alcune mie amiche hanno impiantato delle Rose di David Austin e tutte hanno avuto una splendida riuscita!

Link:
http://www.iodonna.it/casa/fiori-decor/2012/fiori-rose-antiche-30635332282.shtml
http://www.davidaustinroses.com/italian/Advanced.asp

 
 
 


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